Pronto soccorso su Second Life per gli studenti del St George’s Hospital
Giovane donna, svenuta davanti a un locale notturno. Arriva l’ambulanza, i paramedici scendono e valutano lo stato della donna. E’ ubriaca e attraverso analisi del sangue scoprono che è anche diabetica e necessita di cure immediate.
E’ reale secondo voi? Sì potrebbe esserlo ma non in questo caso perchè si tratta di una esercitazione ricreata su Second Life per i giovani studenti di St George’s Hospital, University of London e Kingston University.
Uno scenario in 3D dove i giovani in fase di addestramento possono comportarsi come se stessero sulla scena reale ma con la preziosa opportunità di sbagliare senza che vi siano conseguenze dai loro errori.
E in Italia cosa abbiamo su Second Life?Ci sono il policlinico di Modena e Healty il palazzo della medicina.
Nel mondo virtuale, gli studenti si possono comportare come in quello reale: visitano i pazienti, somministrano farmaci, curano ferite, hanno accesso alle attrezzature per il primo soccorso, come la maschera d’ossigeno o la macchina per l’elettrocardiogramma.
Il 90% degli studenti che ha provato Second Life pensa di aver imparato meglio a gestire le situazioni della vita reale e di sentirsi piu’ pronto alla prova sullo scenario della vita vera.
da Marina Morelli
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