Legionella e malattia di Pontiac sottoposte a sorveglianza speciale
Le infezioni da Legionella sono considerate un problema emergente in Sanità Pubblica, tanto che sono sottoposte a sorveglianza speciale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e in Italia dall’ Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha istituito dal 1983 il Registro Nazionale della Legionellosi.
E’ un’ infezione che può manifestarsi in due forme diverse: la malattia del legionario che provoca una forma acuta di polmonite e la febbre di Pontiac (prende il nome, dalla città dove per la prima volta si è manifestata nel 1978) infezione meno grave, simile all’ influenza.La legionella si riproduce in ambienti umidi, tiepidi o riscaldati, è trasmessa da flussi di aerosol, da acqua contaminata, da tubature, dalle colonne di raffreddamento e dai sistemi di distribuzione dell’acqua, dove si formano depositi organici e ruggine favorendo la moltiplicazione del batterio.
Costituisce un serio problema per chi vive in comunità come residenze per anziani, case di cura, piscine e terme e ospedali dove c’è un sistema di circolazione dell’aria e dell’acqua attraverso condizionatori e umidificatori.
I sintomi:
La legionellosi si manifesta con febbre, brividi, tosse grassa o secca, in alcuni casi anche dolori muscolari, stanchezza, mal di testa e calo dell’appetito. Il sospetto invece di legionellosi polmonare emerge quando ci sono gravi sintomi respiratori e mal funzionamento renale, in questo caso il periodo d’incubazione può variare da 2 e 10 giorni.
Test diagnostico:
Per approfondire la diagnosi quando esiste il sospetto di legionellosi si pratica: l’isolamento del batterio della saliva, il livello di anticorpi nel sangue e le analisi degli antigeni presenti nelle urina.
I soggetti a rischio:
La malattia può attaccare chiunque, particolarmente è diffusa negli anziani, fumatori (molto compromessi perché il loro sistema respiratorio, non riesce a filtrare l’entrata di agenti estranei nei polmoni), maggiormente esposti gli individui affetti da cancro, da diabete, Hiv, chi già soffre di polmonite cronica, di insufficienza renale e tossicodipendenti.
I trattamenti:
La legionellosi essendo una malattia di origine batterica va trattata con l’uso di antibiotici. Il primo antibiotico di scelta che storicamente veniva usato per questa malattia, era l’eritromicina, oggi i nuovi macrolidi offrono una maggiore attività di effetto in particolare: azitromicina, claritromicina e roxitromicina, raccomandati anche nei pazienti che hanno subito un trapianto.
da Marina Morelli
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