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Impotenza: un aiuto dalle biotecnologie

Il Journal of Urology riporta le stime presenti e future del problema impotenza, nel 2025 si stima saranno 322 milioni gli uomini con questo problema.

Un aiuto può venire dalle biotecnologie. In Italia nel 2002 sono stati 2 milioni i prodotti venduti per l’impotenza e tra questi le protesi peniene che grazie alle biotecnologie, si stanno ritagliando una parte importante all’interno del settore in quanto il ‘Drug resistant erectile dysfunction’, ossia Disfunzione Erettile resistente ai medicinali, è in aumento: ogni mese sono 100mila gli uomini che non rispondono ai farmaci.

In Italia, si contano circa 900mila gli uomini che soffrono di disfunzione erettile e che non possono essere curati attraverso la somministrazione di pillole. La medicina protesica, negli ultimi 20 anni, ha fatto balzi da gigante per rispondere alle esigenze della sessualità maschile.Secondo l’Annals of Surgey, l’invecchiamento della popolazione porterà un aumento del 35% negli interventi urologici entro il 2020. Nonostante queste premesse, “il numero di impianti protesici è ancora relativamente basso. C’è poca consapevolezza sia dei pazienti sia dei medici di base del trattamento soddisfacente che si può ottenere con un impianto protesico”.

Nel 2001, in Italia erano state richieste 410 protesi. Nel 2006, gli interventi di chirurgia protesica sono stati 1.200 (lo 0,4% della popolazione maschile affetta da DE).

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dic  08
4
alle 02:09
da Marina Morelli

Ultimo commento:

di Giacomo il 06/12/2008 alle 10:09

Le protesei peniene sono di tre tipi: fisse, semi fisse e idromeccaniche (con una specie di pompe...


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11 Commenti to “Impotenza: un aiuto dalle biotecnologie”

  1. Giacomo dice:

    Le protesei peniene sono di tre tipi: fisse, semi fisse e idromeccaniche (con una specie di pompetta che inserita nello scroto comanda l’irrigidimento della protesi). E’ difficile per un uomo accettare questa specie di pene in plastica perchè contrario alla naturale motilità dello sesso attivata da precisi stimoli neuronali. Credo però che tra questa strada e la pace dei sensi non esiste altra soluzione.

  2. ANDREA dice:

    CIAO RAGAZZI, VORREI SAPERE SE CI SONO DEI CENTRI GRAUTITI CON CUI PARLARE DI PROBLEMI ERETTILI, IO HO 21 ANNI E MI VERGOGNO DI PARLARE DI QUESTOPROBLEMA CHE HO CON I MIEI GENITORI MA NN PARLANDONE NON POSSO CHIEDERE SOLDI PER FARE DELLE VISITE.. CHI MI PUò AIUTARE?? MIA MAIL aereo00@tiscali.it CIAO A TUTTI

  3. GUIDO dice:

    io al momento non ho disfunzioni erettili ma ho un’ipertrofia prostatica, pronostcatami gia da 14 anni. per la quale assumo OMNIC giornalmente, che rende difficile l’eiaculazione,vorrei sapere se ci sono rimedi ppossibilmente non invasivi.
    grazie guido

  4. William dice:

    Buongiorno a tutti . Io sono stato dall’urologo per problemi analoghi e volevo aggiungere che in parte oppure del tutto certi problemi di impotenza siano legati a fattori anche psicologici . Infatti l’urologo ha vagliato anche questa ipotesi dicendomi che poteva esserci (e c’era infatti) anche questa situazione .
    Un pò come quando una persona pensa di essere sfortuna e quindi “fa accadere” i suoi drammi .
    Ovviamente sappiamo tutti che finché siamo da soli nell’atto intimo è una cosa e quando ci troviamo con il/la nostro/a partner è tutt’altra cosa ; è li che si fa sentire il problema psicologico , magari inconscio. Ciao

  5. giuseppe dice:

    Salve sono un urologo e vorrei dire un paio di cose, innanzitutto vorrei precisare che le protesi peniene non sono dei falli in plastica, ma degli ausili che permettono un’erezione (anche se assolutamente artificiale), e che da questa erezione ne consegue piacere (anche se ridotto rispetto ad un pene con un’erezione fisiologica) durante un normale rapporto sessuale.
    Ad Andrea invece voglio dire di rivolgersi all’urologo della sua ASL di appartenenza il quale saprà sicuramente diagnosticare con precisione la causa del suo problema ed attuare la terapia più adeguata (pagando solo il ticket per la visita che ovviamente è più basso rispetto all’onorario di qualsiasi altro urologo che visita in uno studio privato).
    A Guido invece dico che se l’alfalitico (Omnic nella fattispecie) migliora i sintomi ostruttivi, dall’altro provoca eiaculazione retrograda, cioè lo sperma viene immesso in vescica invece che all’esterno e viene poi espulso quando il paziente minge. Il consiglio è sempre lo stesso: parlare con il proprio urologo di fiducia che potrà agire magari cambiando il farmaco (la tamsulosina) magari con un’altro alfalitico che determina meno effetti collaterali.
    A William infine dico che ha assolutamente ragione, la disfunzione erettile soprattutto nei giovani è dovuta principalmente a problemi psicologici.
    Un saluto e buon sesso a tutti.

  6. rolando dice:

    Nel luglio 2000 ho optato per l’impianto della protesi e quindi sono stato operato nel reparto del prof.Selvaggi a Bari.
    La mancanza di una soddisfacente erezione per me era un enorme dramma in quanto il desiderio di fare sesso era alle stelle.
    Tra l’altro avendo un buon aspetto ed occupando un posto importante le occasioni erano tantissime. Tutto ciò mi dava sofferenza e condizionava il mio carattere
    anche nell’ambito della mia famiglia.
    Tantovero che spesse volte avevo pensato di farla finita.Effettuata questo intevento, per i primi mesi non vi è molta sensibilità,
    ma poi….. alla grande. Tutte le occasioni possibili le sfrutto in pieno e con la stessa intensità poichè non esiste l’ansia
    da prestazione. Quando si è eccitati e pronti
    all’atto sessuale il pene si gonfia normalmente e la protesi viene a sostegno di quel rigonfiamento naturale,e psicologicamente si è certi del buon fine del rapporto mentre prima da una donna si era guardati quasi con commiserazione.
    Quindi per chi ha questi problemi faccia questo intervento tranquillamente poichè
    il risultato è ottimo, restituisce la gioia di vivere e naturalmente migliora anche l’umore.” IL SESSO é VITA “

  7. roberto dice:

    Per Giuseppe (urologo):
    ma dicono che l’erezione con le protesi non è un erezione piena. E’vero?
    - Per Rolando: ma tu quanti anni hai? E dove hai fato l’intervento (struttura pubblica o privata…se quest’ultima quanto costa)?
    ciao Grazie
    Roberto (Roms).

  8. luigi dice:

    Salve,la mia storia è un pò analoga,ho 44 anni e con mia moglie non ho nessun problema erettile,anzi a volte sembro un ragazzino.Ho un amante 12 anni più giovane di me,una bella donna,ma ogni volta che devo avere rapporti con lei ho bisogno di assumere il viagra per avere l’erezione, perchè mii succede questo ?

  9. VINCENZO dice:

    Una domanda per chiunqua possa rispondere:l’ eiaculazione precoce è un aspetto della disfunzione erettile?In ogni caso, per l’eiaculazione precoce, accetto consigli da chiunque, purchè non invasivi.Grazie

  10. giuseppe dice:

    Per Roberto: le protesi peniene permettono di avere un’eccellente erezione (vedi commento di Rolando che tra l’altro è stato operato da uno dei più bravi urologi italiani), tuttavia anche un ottimo chirurgo, un’ottima tecnica ed un’ottima protesi non permettono di avere un’erezione uguale a quella naturale (anche se molto simile).
    Per Vincenzo: eiaculazione precoce e disfunzione erettile sono due patologie distinte anche se a volte una causa psicogena può essere alla base di entrambe. Il consiglio che sento di darti è di non demoralizzarti in quanto nella mia esperienza ho risolto tanti casi come il tuo.

  11. rolando dice:

    Per Roberto
    Sono stato operato all’ospedale di Bari ed il tutto mi è stato dato gratuitamente.
    Ripeto, una parte dei corpi cavernosi non vengono asportati e permettono una parziale erezione, per cui la protesi interviene a sostegno di questa. Nel 1994 ho perso la possibilità di fare l’amore con mia moglie
    e quindi ho preferito dormire solo. per 16 anni ho sofferto moltissimo,ora ho 65 anni
    ben portati poichè pratico molto sport,ho
    una amante brasiliana di quelle che fanno girare la testa anche ai cadaveri,e vivo la mia sessualità al massimo, benedicendo il momento di aver fatto quell’intervento.

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