Degenerazione maculare della retina legata all’etÃ
Le persone affette da questa patologia perdono gradualmente la capacità di discriminazione fine degli oggetti. La macula si trova al centro della retina e permette di riconoscere gli oggetti, i colori, leggere e scrivere. Il resto della retina serve a ampliare il campo visivo.
Che cos’è la degenerazione maculare?
La macula in soggetti con più di 50 anni a volte si danneggia provocando la degenerazione maculare (AMD). Rararamente colpisce i giovani sotto forma di malattie spesso ereditarie che vengono dette distrofie maculari. Può essere di due tipi: secca (atrofica) o essudativa (neovascolare o disciforme).
Nel 90% dei casi si tratta del primo tipo di maculopatia in cui la retina si assottiglia perché le cellule visive smettono di funzionare e scompaiono.Nel secondo tipo di maculopatia compaiono dei vasi anomali che trasudano siero o sanguinano, stimolando poi la formazione di una cicatrice. Questa forma, di tipo essudativo, può venire bloccata dal laser, ma solo se trattata precocemente, quando i vasi anomali da cui fuoriesce liquido non si trovano al centro della macula.
Tende a coinvolgere entrambi gli occhi anche se in tempi diversi. Una volta insorta la malattia su di un occhio, la probabilità di avere un coinvolgimento anche dell’altro occhio e circa il 30% in 5 anni.
Cosa provoca?
Una importante e irreversibile perdita della funzione visiva con perdita della visione centrale.
Quanto è diffusa?
E’ la prima causa di cecità e ipovisione nei Paesi occidentali. Secondo l’O.M.S il 41% dei casi di cecità nei paesi a maggior benessere è dovuta alla degenerazione maculare senile.
Come accorgersi di alterazioni della macula?
Inizialmente può non venire notata perché viene usata l’occhio buono. I primi sintomi sono:
- una distorsione delle immagini (metamorfopsie) per cui gli oggetti appaiono deformati o rimpiccioliti;
- difficoltà nella lettura e nello svolgimento di attività a distanza ravvicinata;
- perdita della brillantezza dei colori;
Se viene interessanta la parte centrale della macula (fovea) compare una macchia di “non visione centrale”, per cui osservando per esempio un viso, si vedono le orecchie ma non le espressioni, gli occhi e la bocca; oppure si vede la sagoma dell’orologio ma non l’ora indicata.
L’evoluzione può verificarsi rapidamente o nell’arco di mesi. Per questo è sempre consigliabile il test di Amsler. Ovviamente almeno un controllo oculistico annuale è consigliato.
Cosa fare in caso di diagnosi di degenerazione maculare senile?
Dopo che l’oculista ha posto la diagnosi con un esame del fondo dell’occhio, l’approfondimento più utile per localizzare i neovasi è angiografia retinica che permette di visualizzare la vascolarizzazione della retina. Viene eseguita con due diversi coloranti iniettati endovena: la fluoresceina (fluoroangiografia) e l’indocianina (ICG) che mettono in risalto i vasi retinici superficiali e profondi. Se non è interessta la fovea si può tentare di distruggere questi vasi anomali con il laser. Il trattamento si esegue ambulatorialmente e senza anestesia. Dopo questo intervento laser è però necessario ripetere periodicamente la fluoroangiografia.
In ogni caso non è possibile perdere la vista totalmente, in quanto la malattia coinvolge solo la parte centrale della retina. Sarà sempre possibile avere un livello di visione utile per conservare la propria autonomia, utilizzando proprio il campo visivo e la visione laterale per eseguire tutte le attività della vita quotidiana.
Come utilizzare al meglio la visione?
- Leggere in ambienti ben illuminati
- Imparare a muovere la fissazione in modo da cogliere maggiori dettagli
- Utilizzare lenti d’ingrandimento o potenziare le lenti per vicino in modo da conferire loro un effetto ingrandente
Se questo fosse insufficiente, esistono ausili visivi particolari tra cui occhiali dotati di sistemi di lenti (galineani o telescopici) in grado di ingrandire le immagini da 2X a 16 X oppure video ingranditori, che mostrano su un monitor, alla grandezza desiderata, i caratteri di un testo che viene fatto scorre su un tavolo.
Esiste una terapia?
Vi sono correlazioni con il fumo di sigaretta, con l’esposizione al sole e con l’invecchiamento. Dal punto di vista terapeutico, la sostituzione della zona di retina danneggiata è difficile. Un altro approccio è quello di bypassare la retina mediante sistemi di elaborazione computerizzati, i quali captano le immagini e le trasmettno direttamente al cervello. Un esempio è il caso americano del gennaio del 2000 in cui gli elettrodi sono stati impiantati deirettamente sulla corteccia visiva cerebrale.
Sebbene una maculopatia non si possa curare vi sono precauzioni da prendere e ausili nutritivi.
- Utilizzare occhiali da sole che taglino le lunghezze d’onda inferiori ai 500 nm, cioè una parte del blus visibile e tutte le radiazioni ultraviolette (A e B )
- Evitare situazioni che possono favorire il sanguinamento retinico, come il fumo o lo sfregamento degli occhi e assunzione di anticoagulanti o fluidificanti ematici (o usare il dosaggio minimo efficace
- Supplementi vitaminici: Vitamina C, E, selenio e zinco.
da Marina Morelli
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