I muscoli che parlano un’altra lingua.
11 elettrodi applicati sulla faccia, capaci di registrare ogni piu’ piccolo movimento dei muscoli, hanno permesso al signor Jou, studente laureato in tecnologie linguistiche del Carnegie Mellon University, di parlare in perfetto mandarino e in pochi secondi un elaboratore ha tradotto in inglese e spagnolo.
Qual’è la particolarità ? Il signor Jou non emetteva suono ma mimava con i muscoli facciali quello che voleva dire.
[Via post-gazette]
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Giorgia Fuina il 25/01/2007 alle 18:11
Visualizza / Lascia un commento







gennaio 25th, 2007 at 18:11
La fonte originale spiega molto meglio. Meno male che i computer ci aiuteranno più dei traduttori improvvisati!
gennaio 25th, 2007 at 21:05
Ho preso solo le parti più importanti, c’è dell’altro? se si, dimmi pure che lo aggiungo.