HIV: “Sapere salva la vita!”
La migliore lotta all’AIDS e le altre malattie a trasmissione sessuale è sicuramente la prevenzione.
Nadir onlus è una delle associazioni più attive nella lotta contro HIV/AIDS, e in questi giorni sta lanciando una campagna informativa su internet per invitare le persone a sottoporsi allo screening periodico di malattie a trasmissione sessuale (tra cui l’HIV).
La disinformazione sulle malattie a trasmissione sessuale è sempre elevatissima.
Per questo motivo Nadir onlus ha deciso di realizzare un video ed un sito ( www.testhiv.it) dedicati all’importanza di fare il test per proteggere se stessi e gli altri.
Il video: HIV: “Sapere salva la vita!”
Il sito: www.testhiv.it
da Marina Morelli
Banane: Nuovo trattamento contro il virus dell’Aids
Le banane potrebbero funzionare per nuovi trattamenti contro il virus dell’Aids.
I ricercatori dell’ Università del Michigan (Usa) hanno scoperto una lectina presente nel frutto tropicale, battezzata BanLec, in grado di bloccare l’aggressione dell’Hiv alle cellule sane, intrappolandola in una rete di zuccheri.
L’efficacia della sostanza naturale è paragonabile ad altri potenti farmaci anti-virali, ma non permetterebbe “al virus di mutare e diventare resistente” rendendoli inefficaci, spiega Michael Swanson, lo scienziato che ha lavorato allo studio pubblicato sul Journal of Biological Chemistry.
Le lectine sono proteine naturali che svolgono una funzione di “gancio” per i virus. BanLec è in grado di legarsi agli zuccheri che si trovano sulla membrana proteica dell’Hiv, interrompendone l’azione infettiva.
da Marina Morelli
Metabolismo e lancette dell’orologio: Ecco come sfruttarlo al meglio!
Mangiare si deve mangiare, basta solo farlo nei momenti giusti. Quando mettete sotto i denti qualcosa o avreste voglia di farlo date un’occhiata all’orologio.
L’organismo è regolato da un “timer” biologico che scandisce, nelle diverse fasi della giornata, bisogni ed esigenze. Non a caso la mattina, al risveglio, dopo circa sette-otto ore di digiuno, il sistema umano richiede nuove energie per affrontare la giornata; così come a mezzogiorno comincia a far avvertire un certo appetito, oppure alla sera sonno e stanchezza.
Tutte le cellule e gli organi del corpo, durante un’intera giornata, hanno picchi di massima attività e momenti di stasi, di riposo. Se riuscite ad individuare queste fasi, sfruttando i momenti di massima attività, il vostro peso forma non sarà più in pericolo.
Ore 8: è al mattino che il corpo produce il maggior numero di enzimi digestivi. Le funzioni organiche sono al massimo fino al primo pomeriggio: quanto ingerito nelle prime ore viene bruciato rapidamente e non va ad incidere sul peso (sempre a patto che la colazione sia sana ed equilibrata, senza eccessi di grassi).
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da Marina Morelli
Il diabete di tipo 2 si cura con esercizio fisico e sana alimentazione
Il diabete di tipo 2 si può prevenire con esercizio fisico e dieta bilanciata, i farmaci invece sono inefficaci.
Questo è quanto emerso da uno studio su 9 mila pazienti pubblicato dal New England Journal of Medecine.
Ai partecipanti al trial era stata diagnosticata una ‘diminuita tolleranza al glucosio’, una condizione in cui il corpo non risponde bene ai segnali dell’insulina che si pensa possa essere un primo passo sulla via del diabete di tipo 2.
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da Marina Morelli
I pericoli del crowd surfing
Si chiama “crowd surfing” ed è la pratica di spintonarsi e di planare sulla folla sostenuti dalle mani di chi assiste ai concerti nelle prime file: festival estivi e musica dal vivo sulla spiaggia diventano quindi una pericolosa occasione di divertimento con annesso rischio-frattura.
Il “pericolo ossa rotte” riguarda tutti: sia chi viene trascinato dalle mani dei ragazzi sia la folla che viene coinvolta dall’euforia collettiva. È facile, infatti, immaginare di farsi male se durante un concerto qualcuno ti piomba addosso o se chi dovrebbe sostenerti fa un passo indietro.
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da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Manu il 15/03/2010 alle 11:41
Bodyfly: rinforza lo spirito e rilassa la mente
E’ una nuova disciplina, si chiama Bodyfly, cioè “corpo che vola” ed è caratterizzata da movimenti e posture che allenano il corpo, rinforzano lo spirito e rilassano la mente.
Non arriva né dalla modaiola Hollywood, né dalla saggia Pechino: è un’invenzione tutta italiana che arriva da un’intuizione e dall’esperienza nel campo del wellness del suo ideatore, il salernitano Gennaro Setola.
Il nome prende ispirazione dal paracadutismo, che con il termine “bodyfly” indica il corpo libero in caduta. E l’obiettivo di questa nuova specialità del wellness è proprio quella di ricreare un sensazione di leggerezza capace di coinvolgere, attraverso 15 posture, non solo il corpo, ma anche psiche ed emotività.
Un principio simile ad altre attività già in auge come yoga e pilates, ma che nel Bodyfly acquisisce un metodo nuovo e originale.
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da Marina Morelli
Quello che non sapete su allergie e raffreddori
Si, è vero fa ancora freddo ma sono sicura che la primavera non è poi così lontana.
Il freddo prolungato pare aver ostacolato il processo di impollinazione precoce che ha interessato gli anni passati: starnuti, occhi rossi e tosse non dovrebbero affliggere gli italiani prima di metà mese.
Ecco alcuni miti da sfatare su allergie e raffreddori:
1. Le allergie sono provocate da fiori belli e grandi come rose e garofani.
E’ falso, sono le erbacce come le gramigne, la parietaria e alberi come cipressi, betulle e olive, ambrosia e assenzio selvatico a essere i maggiori imputati.
2. Se due genitori sono allergici i figli sono a maggiore rischio.
Vero ma possono nascere figli allergici anche quando i genitori non hanno mai avuto sintomi.
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da Marina Morelli
Dispareunia: Quando fare l’amore è doloroso
Fare l’amore spesso non è solo piacere ma anche dolore. Il 15% delle donne in età fertile soffre di dispareunia, un disturbo scatenato non solo da fattori biologici (infezioni recidive da candida o pelviche, endometriosi, iperattività del muscolo che circonda la vagina, stipsi fin dall’infanzia), ma anche psicosessuali (paure, inibizioni educative o disturbi d’ansia) ma possono essere fonte di dolore alla penetrazione anche i preliminari frettolosi, i conflitti col partner e la scarsa compatibilità anatomica.
Per far luce su questo intimo disturbo la Fondazione Graziottin e l’Associazione italiana vulvodinia, organizzano oggi a Milano il primo corso nazionale di formazione.
Anche alcuni consigli pratici possono essere d’aiuto. Come indossare biancheria intima di cotone bianco, preferire le gonne, usare protezione intima in fibre naturali, detergenti a pH 5, non profumati.
L’impegno dell’associazione è molto concreto: fornire ai colleghi linee guida e indirizzi clinici concreti, basati su un rigoroso razionale fisiopatologico, così da aumentare il numero di medici che possano curare questi problemi in modo definitivo, con piena soddisfazione della paziente e del professionista.
da Marina Morelli






